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Tour Imola

Project details

  • Date

     Agosto 7, 2019

  • Category

     Imola

La Rocca sforzesca, il centro storico e Palazzo Tozzoni

 

Durata: 3h circa

 

  • Palazzo Tozzoni
  • Centro storico (Porta Montanara, Piazza Matteotti, Piazza Gramsci, antica Farmacia dell’Ospedale, il Duomo di San Cassiano)
  • Rocca sforzesca

 

 

 

 

Conosciuta in tutto il mondo per l’autodromo, in realtà Imola è un luogo ideale anche per chi volesse fare un tuffo nella storia. Il suo centro, visitabile interamente a piedi, è uno scrigno pieno di palazzi nobiliari, di angoli suggestivi e di un vero gioiello quale la Rocca sforzesca.

La visita di Imola parte da una delle quattro antiche porte della città: Porta Montanara. Coronata di merli ghibellini, fu costruita fra il 1460 e il 1472 come ingresso nella cinta muraria che si affacciava verso i colli. Da qui in pochi passi si raggiunge il Palazzo Tozzoni, raro ed eccellente esempio di casa museo che conserva ancor oggi nella sua interezza il mobilio e le decorazioni della famiglia dei Conti Tozzoni che a lungo vissero e furono protagonisti della vita e delle vicende storiche e politiche di Imola.

Attraversando i suoi ambienti e le loro epoche storiche, passerete dall’appartamento Barocchetto che ospitò Re e Papi all’appartamento Impero di fine eleganza neoclassica. Dalla biblioteca e l’archivio fino al cortile e alle cantine sotterranee e scoprirete le storie, i segreti e le avventurose vite degli esponenti di questa nobile famiglia. Avrete anche un “curioso” incontro con una delle sue padrone di casa, Orsola Bandini, che vi racconterà del suo amore tragico e maledetto che sfida il tempo.

Tornati in una Imola più moderna passeggiando per le vie del centro si raggiungeranno le due piazze principali: Piazza Matteotti, creata come cuore commerciale della città per il volere di Girolamo Riario che sul lato est fece edificare il Palazzo della Signoria (ora Palazzo Sersanti), ancora oggi fra i più bei palazzi rinascimentali della regione. Il lato ovest è interamente occupato dalla elegante facciata del Palazzo Comunale.

Adiacente è la Piazza Gramsci che nel suo sottosuolo nasconde importanti tracce di edificazione romana a testimonianza di quando Imola era il Forum Cornelii. Da qui inoltrandosi sulla via Emilia si passa davanti all’antica Farmacia dell’Ospedale che già dal 1448 faceva parte dei beni ospedalieri e che nel 1629 venne affidata alla famiglia di speziali Maccolini. Dopo la ristrutturazione del 1794  tutto è rimasto intatto nelle suppellettili e nelle decorazioni, restituendo al visitatore l’immagine affascinante di una farmacia settecentesca con la sua volta affrescata e i suoi ben 457 vasi d’epoca in maiolica, di fabbrica imolese, recanti nel cartiglio il nome del medicamento.

Poco oltre si potrà osservare il Duomo di San Cassiano edificato in stile romanico tra 1187 e il 1271. L’edificio ha visto diversi rimaneggiamenti per gravi problemi di staticità e nel 1763 fu completamente ricostruito su disegno dell’architetto Cosimo Morelli.

La facciata della chiesa è invece del 1850, mentre nell’interno, a tre navate e in stile classico, è possibile vedere ancora la lapide funeraria di Girolamo Riario che qui venne sepolto per volere della sposa Caterina Sforza.

Continuando la passeggiata si raggiunge l’ultima tappa del tour: la maestosa Rocca Sforzesca.

Fondata nel 1261, essa costituisce uno splendido esempio di architettura medievale fortificata. Venne in seguito trasformata, nella veste in cui oggi la vediamo, sotto la signoria di Girolamo Riario e della famosa Caterina Sforza, di cui si parla ancora in una leggenda legata al castello. Anni dopo le sue mura dovettero resistere all’assedio dei Borgia per mano del “Valentino” che la riportò sotto il dominio pontificio. Nel 1502, il Valentino ricorse alla consulenza di Leonardo Da Vinci per ispezionare le fortezze romagnole, tra cui quella imolese, e preparare i disegni e i lavori di rafforzamento di quest’ultima, con l’obiettivo di ripararla dai danni subiti proprio dall’artiglieria borgiana. Un’importante testimonianza ne è la pianta di Imola che Leonardo tracciò, dove è ben visibile anche la Rocca.

Con l’annessione definitiva di Imola allo Stato Pontificio, la funzione militare della Rocca perse di valore e venne invece privilegiata la sua utilità come carcere. Anche con l’avvento del Regno d’Italia e durante la Seconda Guerra Mondiale conservò questa sua funzione che terminò solamente nel 1958. Successivamente la struttura venne restaurata e oggi, oltre ad ospitare il Museo di armi e delle ceramiche, è anche sede dell’Accademia Pianistica Internazionale e importante location per eventi.

 

Biglietto di ingresso alla Rocca e a Palazzo Tozzoni: 6€ intero/ gratuito per scolaresche
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